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TERRA DI COLORI: arte natura e cultura della provincia di catania

Questa Guida vuole essere un agile strumento per consentire al turista di avere velocemente alcune notizie sul territorio della Provincia di Catania. Non pretende di essere esaustiva, occorrerebbe molto più spazio, ma è semplicemente un primo approccio con una realtà estremamente variegata e ricca di peculiarità. In genere chi arriva qui conosce già per fama l’Etna, è attratto dal fascino del vulcano attivo più alto d’Europa; forse ha sentito parlare della bellezza delle nostre coste, di una grande città come Catania. Pochi, purtroppo, hanno un’idea più completa di ciò che può offrire un soggiorno nella nostra Provincia. Sui suoi 3.552 chilometri quadrati si dispiegano scenari incredibilmente diversi tra loro, dal mare all’alta montagna, dalla pianura assolata alle ombrose e strette gole dei fiumi.

La Costa: partendo da sud, dal confine con la Provincia di Siracusa fino ad arrivare al Porto di Catania, è costituita da una spiaggia lunga circa 15 chilometri di finissima sabbia dorata, la Playa, che in estate è interamente occupata da lidi balneari (a parte il tratto della foce del fiume Simeto che è Riserva Naturale); proseguendo verso nord, dal porto di Catania fino a
Pozzillo (frazione di Acireale), il litorale è formato da una scura e frastagliata scogliera di lava che forma suggestive insenature e prosegue per alcune decine di metri sotto il livello del mare. Sotto Acireale la scogliera diventa molto alta, oltre i cento metri, e forma l’inaccessibile “Timpa”, ricca di vegetazione che si estende per circa 6 chilometri (dal 1999 divenuta Riserva Naturale). Infine, da Pozzillo fino alla foce del fiume Alcantara, che segna anche il confine con la Provincia di Messina, il litorale torna ad essere una lunghissima spiaggia (20 chilometri)
fatta di ciottoli e sabbia di origine vulcanica. Anche in questo tratto di costa troviamo un bell’esempio di natura incontaminata, la Riserva Naturale Orientata del “Fiume Fiumefreddo”.

L’Etna: Il suo profilo si impone allo sguardo del viaggiatore anche distante decine di chilometri all’interno della Sicilia. E’ senza dubbio l’attrazione più famosa della nostra provincia, con i suoi 3.323 metri di altitudine. Oggi Parco Nazionale, con flora e fauna protette, è meta costante di escursioni, offrendo al turista un patrimonio unico di vedute spettacolari: la vegetazione lussureggiante della fascia più bassa, intensamente coltivata ed abitata; più in alto, i boschi di lecci, pini, castagni, pioppi ed anche faggi e betulle, così rari a questa latitudine; ed, infine, nella parte più alta, la zona desertica di sabbie vulcaniche, priva di vegetazione, in cui si aprono i grandi crateri ancora attivi. Questa zona, molto suggestiva, in inverno è quasi sempre ricoperta
da uno spesso manto di neve.

Gli altri rilievi e le valli fluviali: a completamento del patrimonio orografico della nostra provincia, PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA incontriamo a nord dell’Etna, i Nebrodi, fittamente ricoperti di vegetazione, a sud gli Erei, poco elevati e scarsamente coltivati e, sempre a sud, gli Iblei, di origine vulcanica, solcati da torrenti, con ampie zone boschive. Dai Nebrodi hanno origine i due principali fiumi della provincia di Catania: l’Alcantara, che scorre a nord dell’Etna ed il Simeto che svolta a sud. L’Etna, con le sue eruzioni, ha più volte costretto le acque di questi fiumi a modificare il proprio corso, dando vita alla formazione di pittoresche gole.

La Pianura: la “Piana” si estende per circa 430 chilometri quadrati a sud di Catania. Di origine alluvionale, è infatti attraversata dal corso del fiume Simeto e da alcuni dei suoi affluenti. È intensamente coltivata, soprattutto ad agrumi e frumento.